Monthly:Agosto 2021

Da qualche parte - Francia - Ouessant

Ouessant ti “odio”: mi hai rubato un pezzo di cuore

Un isola meravigliosa Ouessant, che ti porta via un pezzo di cuore

Dove anche le tempeste possono essere meravigliose.

Nel mondo ci sono molti posti da visitare a seconda dei propri gusti e aspettative.

Molti sono caratterizzati da un triste uso “mordi e fuggi” tra gran rumore e grandi banalità. 

Altri invece ti rubano un pezzo di cuore. In silenzio e in punta dei piedi. Te ne accorgi solo quando li hai lasciati.

Ouessant è uno di questi.

L’ultimo lembo di Francia verso Ovest, poi c’è solo l’Oceano Atlantico e gli Stati Uniti. Un’isola piccola, che si visita facilmente in pochi giorni e che immagino sconosciuta ai turisti magari attratti da Ibiza.

Un fazzoletto di terra che da sempre sfida le più grandi tempeste del Nord Atlantico, dove a causa del vento troppo forte semplicemente non crescono alberi.

Una manciata di casette tutte bellissime quanto curate, una pulizia assoluta. Un mare e delle scogliere che quando le raggiungi ti tolgono il fiato.

Abitanti che quando li incontri, non abbassano mai gli occhi, ma ti guardano e ogni volta ti dicono “Bonjour”. (proprio come in Liguria).

Un luogo dove puoi assaggiare piatti realizzati anche con le alghe del mare o mangiare un enorme granchio per meno di 15 euro.

Un posto dove le pochissime macchine sono solo quelle degli abitanti e dove perdersi in bici senza meta dopo aver visitato i siti più importanti dell’isola percorrendo stradine secondarie coperte di erba.

Chissà dove porta questo bivio? Non ha alcuna importanza chiederselo: porta sicuramente in un luogo che neanche ti sogni. Dove sarai stordito dal profumo del mare, dai colori dei fiori e da una luce bellissima e da un mare che puoi solo immaginare (purtroppo per me che sognavo una tempesta di quelle che si scatenano da queste parti) quanto possa essere potente e devastante.

Stramaledetta isola, ti odio: mi hai rubato per sempre una fetta di cuore. Ci rivedremo stanne certa.



Geolocalizzazione: 48°27’26.384″ N 5°5’47.0552″ W

Camera: Nikon D750

Obiettivo: 62 mm. su 24-105 mm Tempo: 2″

Diaframma: f/16

ISO: 100

Da qualche parte - Francia - Ouessant
La Via Lattea dietro il Monviso

Guarda come sono bella.

Una notte di fine estate. L'allineamento quasi perfetto della Via Lattea con la vetta del Monviso

Un'emozione incredibile in assoluta solitudine.

Il Monviso è noto per essere una montagna sempre coperta da un cappello di nuvole.

Questa volta mi ha fatto il dono incredibile di un giorno e una notte completamente sereni.

E i brividi sono saliti nell’anima.

Una finestra di bel tempo di un giorno e, forse, di una notte promettono molto bene per tentare qualche scatto alla Via Lattea.

Già, ma dove andare? Il tempo è davvero poco e il rischio di cambiamenti rapidi può essere forte vanificando completamente le mie intenzioni. Giusto per farmi male alzando la possibilità di errore, mi viene in mente di andare sotto al Monviso.

Ho controllato con l’apposita app (magica) e stanotte il centro della Via Lattea dovrebbe presentarsi quasi esattamente sopra la vetta della montagna. Allora la decisione è presa: si va lassù!

Partenza al mattino, con alcuni scatti dedicati a una piccola cascata e poi il pomeriggio passato a cercare una composizione accettabile per la notte rispetto alla mia attrezzatura. Poi finalmente a fine giornata, trovo il punto che mi sembra interessante sulla strada che corre verso il Pian del Re quasi nella parte più alta.

Dopo la cena torno su e l’emozione inizia a salire. Monto il cavalletto, il temporizzatore, faccio la scelta dei parametri di scatto e inizio ad aspettare, ci vorrà più di un’ora prima che l’allineamento indicato dall’app sia al massimo.

Il tempo passa vestito come se dovessi andare a sciare, il parka più pesante, cappello e mani ben in tasca per riparami dall’inevitabile vento freddo. Ma con il tempo cresce l’emozione incredibile e indescrivibile dello spettacolo che sta nascendo davanti ai miei occhi.

Gli ultimi turisti se ne sono ormai andati e sono assolutamente solo, in un posto meraviglioso. Finalmente inizia a comparire la Via Lattea davanti a miei occhi. É bella, bella, bella e diventa sempre più luminosa.

É tutto talmente incredibile che decido di spegnere anche la luce frontale rossa che uso quando scatto al buio, non posso disturbare quella magia fantastica.

E, a un certo punto, mi accorgo che sto pregando per ringraziare di tanta bellezza.

Non so se la foto Vi piacerà, ma le emozioni nello scattarla e poi nella post produzione, sono state talmente forti che mi piacerebbe poterle regalare.



Geolocalizzazione: 44°46’12.306″ N 7°5’51.09″ E

Camera: Nikon D750

Obiettivo: 14 mm. su 12-124 mm Tempo: 40″

Diaframma: f/4

ISO: 3.200

La Via Lattea dietro il Monviso
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