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Città - Italia - Bobbio

Viaggio nel tempo in provincia di Piacenza.

Bobbio, uno splendido borgo in provincia di Piacenza

Meraviglia di una notte di dicembre.

Il caso a volte mi guida a scoprire luoghi meravigliosi concedendomi solo il tempo per qualche scatto notturno.

Pochi giorni fa sono andato a trovare persone care in provincia di Piacenza che mi hanno fatto il dono di portarmi a scoprire il borgo di Bobbio. Una vera meraviglia con una storia antichissima.

Capita che a fine mattinata di una giornata festiva, qualcuno mi proponga: “Ti andrebbe di andare a vedere la Val Trebbia?” e io, non avendola mai visitata, ovviamente accetto.

Purtroppo a causa dell’ora tarda, di un cielo carico di nuvole e della stagione invernale, la luce del pomeriggio svanisce rapidissima e con essa molte possibilità di scatto.

Rimane il tempo per una rapida visita in questo antichissimo borgo, dove ogni casa trasuda la storia che lo permea e dove sono rimasti quasi invariati i vari manufatti che nei secoli si sono succeduti.

Riesco fortunatamente a fermarmi in Piazza Duomo ormai deserta e fare 21 scatti in HDR con il cavalletto e la specifica testa panoramica.

Me ne vado con l’intenzione di tornare con calma in questo piccolo paradiso dall’aspetto medioevale in altre condizioni di luce e stagione per assaporarlo con la dovuta tranquillità e fotografarlo nei tanti, incredibili, scorci che lo caratterizzano.

 

 

Geolocalizzazione: 44°46’3.1752″ N 9°23’10.4605″ E

Obiettivo: 24 mm. su 24-105 mm. Tempo (medio): 20″

Diaframma: f/11

ISO: 100

Città - Italia - Bobbio
Città - Francia - Menton

Il bellissimo faro all’ingresso del porto di Mentone.

Il fascino antico di un'architettura classica.

L'eleganza di un tempo che fu.

Menton, la prima cittadina francese dopo il confine arrivando dalla Liguria ha da sempre un legame molto forte con l’Italia in particolare con i molti Piemontesi che vi hanno comprato casa.

In particolare era famosa negli anni ’80 e ’90 tra i diportisti italiani a causa della carenza di posti barca in quanto dispone di due porti turistici, quello moderno di Garavan e quello adagiato nella città vecchia.

Quest’ultimo in particolare si sviluppa e a ponente della lunga baia che dal confine si sviluppa per alcuni chilometri e mantiene inalterato il fascino dei fabbricati storici che con le piccole vie tipiche dell’architettura ligure, caratterizza il centro storico.

In particolare il faro di ingresso del lato sinistro del porto risente dell’architettura classica e piacevole di questa cittadina ed è stato edificato con la tecnica tipica del primo ‘900, e mi ha incuriosito al tramonto di una splendida giornata invernale.

 

 

Geolocalizzazione: 43°46’32.952″ N 7°30’24.083″ E

Obiettivo: 95 mm. su 18-140 mm.

Tempo: 1/40

Diaframma: f/22

ISO: 100

Città - Francia - Menton
Città - Francia - Étretat

Étretat le case si specchiano davanti all’Atlantico.

L'architettura del '900 si specchia nell'oceano Atlantico.

La luce calda di fine giornata.

Étretat è una località balneare famosa nel nord della Normandia, caratterizzata da strade pulite e ordinate e da un’affascinante un’architettura.

Nacque come piccolo villaggio di pescatori, ma si sviluppo come importante centro turistico.

Nelle sue strade hanno passeggiato artisti famosi, del calibro di Claude Monet che ha ritratto le sue meravigliose scogliere.

Il turismo qui è assai tranquillo ed è stato per me bellissimo ammirare le case del lungomare che si riflettevano nelle onde del mare verso il tramonto ormai prossimo.

 

 

Geolocalizzazione: 49°42’29.7896″ N 0°12’5.8108″ E

Obiettivo: 185 mm. su 70-300 mm.

Tempo: 1/800

Diaframma: f/7,1

ISO: 100

Città - Francia - Étretat
Città - Francia - Honfleur

Honfleur. Giocare con i colori e il grandangolo.

Prendere in mano, testare, comprendere le caratteristiche della propria attrezzatura fotografica

Il gioco più bello per un appassionato di fotografia

Ammettiamolo: qualsiasi fotografo / fotografa ama alla follia la sua attrezzatura.

Ore e ore spese online per cercare di carpirne i segreti, i test delle riviste specializzate, i pareri positivi o negativi scritti da altri. 

Pareri che in molti casi, se letti con attenzione, fanno emergere il serio dubbio che l’autore abbia mai avuto in mano l’oggetto di cui scrive (ma questa è una delle caratteristiche tipiche della rete).

La macchina o gli obiettivi diventano una parte intima di chi li acquista. Una parte quasi sempre amata al limite dell’idolatria, a volte odiata quando non si riesce a sfruttarne le potenzialità. L’emozione di prendere per la prima volta in mano una lente – nuova o usata che sia – è fortissima e la fantasia vola verso quella foto che “avrei sicuramente potuto fare se avessi avuto quest’ottica!”. Peccato che “Sicuramente” sia morto ormai da tempo e che la realtà sia molto diversa.

Infatti, ai primi scatti, ci sono ottime possibilità di atterrare in un bagno di sana realtà con la stessa delicatezza di un sasso in una pozza di fango quando si comprende che l’obiettivo “magico” da solo non fa miracoli. Quello è il momento in cui inizia il cammino per conoscerlo e imparare a sfruttarlo per ottenere la foto di cui sopra.

Io amo in particolare due tipi di lenti che hanno caratteristiche e usi diametralmente opposti. Grandangoli e teleobiettivi. Più sono spinti verso gli estremi (almeno rispetto ai miei budget di fotografo non professionale) e più mi affascinano.

Durante l’estate di alcuni anni fa, nella meravigliosa cittadina normanna di Honfleur ho tentato questo scatto per il quale – umilmente – ho cercato di sfruttare le due caratteristiche principali di un grandangolo spinto: forte distorsione prospettica e grande profondità (sia di campo che percettiva) grazie alla dilatazione dei piani del soggetto.

I colori di questa terra benedetta, la sua luce incredibile insieme all’attrezzatura sembra abbiano scelto di collaborare e abbiano ottenuto insieme un risultato che mi pare accettabile. Bontà loro e grazie a tutti.

Io mi sono divertito tantissimo e dopo lo scatto mi sono sentito come un bimbo con in mano la scatola di soldatini nuovi.

 

 

Geolocalizzazione: 49°25’12.708″ N 0°13’56.399″ E

Obiettivo: 12 mm. su 12-24 mm.

Tempo: 1/200

Diaframma: f/9

ISO: 100

Città - Francia - Honfleur
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