É tempo di lavorare

Quando gli altri risposano, i pescatori escono in mare

Le luci del porto in una notte di calma assoluta

Trovo affascinante osservare come durante una giornata, il risposo di alcuni si confonda con il lavoro di altri in un’alternanza senza fine.

I ritmi di vita di una cittadina che vive principalmente di turismo e di pesca, sono scanditi da queste due attività che si susseguono durante lo scorrere di una giornata. In particolare nel nord della Francia, dove a parte qualche eccezione, il concetto di vita notturna mi è apparso assai diverso, certamente più breve, da quello mediterraneo.

Durante le ore di sole, i negozi, le strade e quasi ogni angolo pullulano di persone intente a compiere le loro attività in fondo legate al ciclo del sole. Poi giunge il momento nel quale la fase della vita professionale o di piacere tipicamente diurna si placa progressivamente esaurendosi insieme a quello dei ristoranti o dei locali notturni.

Infine inizia il tempo di chi tipicamente di notte lavora: i pescatori e con loro sembra di assistere agli attimi precedenti un concerto. Prima “accordano” i loro strumenti e subito dopo, in perfetta sincronia, iniziamo a suonare e quindi a uscire dal porto.

In pochi minuti la tranquillità che regnava sovrana, viene interrotta dalla partenza in rapida successione dei pescherecci verso il mare aperto per svolgere le attività di pesca. Poi tutto torna assolutamente calmo e il silenzio torna a regnare interrotto solo da qualche cane.

Sono attimi strani nei quali calma e frenesia si sovrappongono più volte in rapida successione, quasi in una sorta di spettacolo teatrale.

In questa occasione la partenza delle barche mi ha colto impreparato mentre passeggiavo incantato dall’incredibile apparente calma di un porto canale in Normandia.

Le luci in particolare mi avevano colpito grazie questa volta al contrasto tra le lampade con tonalità tendenti al giallo dei lampioni stradali, e le lampade a led delle luci installate sulle barche e che invece tendono decisamente al bianco / azzurro.

Ho provato a scattare con un tempo lungo che fortunatamente il treppiede mi ha permesso di usare, per tentare di evidenziare la sostanziale immobilità dell’acqua del canale contro il movimento del peschereccio che stava uscendo dal porto e… sono stato molto, molto fortunato.

Le tre doppie strisce delle luci di via dell’imbarcazione (bianca, rossa e verde) e la a magia dell’ora blu dopo il tramonto hanno regalato la casualità dell’ultima pennellata di magia.

 

 

Geolocalizzazione: 49°20’48.989″ N 0°45’15.414″ W

Camera: Nikon D750

Obiettivo: 24 mm. su 12-24 mm.

Tempo: 2″

Diaframma: f/4

ISO: 100

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