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Paesaggi - Francia - Étretat

L’ora blu dà spettacolo.

L'ora blu permette scatti molto diversi da quelli usuali. Soprattutto quando il vento forte e il mare mosso giocano a rincorrersi.

Mai arrendersi, anche quando si è stanchi. In quel momento potrebbe arrivare la scatto da ricordare a lungo.

Étretat è una cittadina bellissima, cinta su due lati da scogliere alte quanto spettacolari e quindi interessanti per un fotografo. Anche parecchi minuti dopo che il sole è tramontato.

La prima tappa del mio viaggio in Normandia è stata questa piccola città ed è stato facile perdermi a girovagare per l’intero giorno sulla sommità delle sue scogliere dalle quali si gode di una vista davvero incredibile.

Poi nel pomeriggio ho visitato la parte abitata e infine, ormai stanco, mi sono dedicato alla sua spiaggia.

Il tramonto era già iniziato e mi sono seduto ad ammirare il vento e il mare che stavano rapidamente montando da Nord Est.

Solo quando ormai il sole era calato da tempo mi sono accorto dello spettacolo offerto dalla Falaise d’Amont.

Infatti il mare oltre la scogliera frangeva impetuoso, mentre a ridosso pur rimanendo sferzato dal vento, le onde erano molto basse e quindi il contrasto notevole.

Ero davvero stanco, ma ho rimontato il cavalletto e con gli ISO al minimo ho giocato con il tempo di scatto molto lungo.

Ho così ottenuto questa foto alla quale sono molto affezionato. A quel punto ho risposto l’attrezzatura con il cuore felice.

 



Geolocalizzazione: 49°42’34.9507″ N 0°12’12.5731″ E

Camera: Nikon D750

Obiettivo: 300 mm. su 70-300 mm.

Tempo: 41″

Diaframma: f/9

ISO: 100

Paesaggi - Francia - Étretat
Paesaggi - Francia - Barneville

Barneville. La serenità di un pomeriggio estivo.

A volte nei luoghi meno frequentati dai turisti, verso la fine di una giornata estiva, la sensazione di pace che si può provare è semplicemente meravigliosa.

Spiagge a perdita d'occhio ai lati di un promontorio.

Lungo la meravigliosa costa della Normandia si alternano alte scogliere con spiagge lunghissime la cui vista dona un’incredibile senso di pace.

La scorsa estate, passeggiando per le strade di Honfleur, ho notato sulla porta di un negozio una locandina che inviata a visitare il faro di Cateret.

Dopo una rapida verifica tra il navigatore e gli orari di apertura del sito ho deciso di andarlo a visitare; adoro i fari e siccome non è così scontato incontrarne di aperti al pubblico, non mi sono fatto sfuggire l’occasione.

Giunto sul posto però il mio sguardo è rimasto affascinato dal paesaggio che si estende su entrambi i lati della punta sulla quale è stata edificata la struttura.

Dal camminamento posto in cima al faro si nota in particolare poco a sud est la lunghissima spiaggia che si snoda davanti alla cittadina di Barneville.

I colori della scena erano splendidi: il giallo della sabbia, il verde delle colline, il grigio chiaro e il bianco delle case, l’azzurro del cielo e del mare, uniti in un’unione quasi perfetta; la luce infine era distorta dal calore del sole.

Un attimo di serenità senza tempo.

 

 

Geolocalizzazione: 49°22’24.6947″ N 1°48’24.1115″ W

Camera: Nikon D7500

Obiettivo: 70 mm. su 70-300 mm.

Tempo: 1/640

Diaframma: f/9

ISO: 100

Paesaggi - Francia - Barneville
Da qualche parte - Francia - Honfleur

Honfleur. Non solo il peschereccio rosso.

Gli scorci di alcuni luoghi diventano iconici, ma con uno sguardo curioso, si può scoprire molto di più.

La sorpresa di una cittadina meravigliosa, curiosando tra le sue vie e lungo il porto.

Il peschereccio rosso e giallo. Presente, fino alla noia, in tutte le foto dei turisti scattate a Honfleur non è certamente l’unico soggetto interessante.

Ciò che ho appena scritto è esattamente quello che ho pensato quando ho deciso di visitare Honfleur, perché all’interno del suo porto è stato ormeggiato un peschereccio rosso (probabilmente disarmato da tanti anni) in bella vista ad uso e consumo dei turisti. Che infatti lo inquadrano in tutti i modi possibili. Senza il minimo sforzo di fantasia. Provate con una ricerca su Google immagini e vedrete…

Mi sono quindi chiesto se ci fosse qualcos’altro da vedere e fotografare in questa città che mi sembrava molto interessante oltre allo “famoso” peschereccio. La risposta è stata sì, eccome. Ma non necessariamente si tratta di barche e porti. Anzi c’è ben altro.

Infatti ho scoperto che Honfleur è decisamente affascinante, curata, chiaramente frequentata da un turismo di target molto elevato, e ricca di gallerie d’arte in grado di soddisfare qualsiasi palato e gusto. Anche per chi come me non ha una competenza specifica, la visita della città diventa un entusiasmante viaggio sensoriale dove gli occhi si sono persi letteralmente in mille forme e colori.

Quindi foto a raffica a quadri e sculture? No. Purtroppo.

Infatti tentando di documentare tutto quel ben di Dio: quanto si chiede, ovviamente, il permesso la risposta è sempre NO.

Ho avuto un’unica eccezione nelle Galeries Bartoux lungo il porto (che ringrazio) la cui indicazione peraltro è stata: all’interno può fare un solo scatto. UNO scatto.

Non me lo sono fatto dire due volte e come diceva un comico tanti anni fa “Non capisco ma mi adeguo”. Così è nata questa coloratissima foto all’esposizione e in particolare a questa opera d’arte che a me è parsa bellissima.

Quando felice della possibilità che mi era stata offerta sono uscito fuori, altri a pochi metri da me, erano impegnati con il peschereccio rosso.

Geolocalizzazione: 49°25’14.97″ N 0°13’58.608″ E

Camera: Nikon D750

Obiettivo: 12 mm. su 12-24 mm.

Tempo: 1/60

Diaframma: f/5,6

ISO: 640

Da qualche parte - Francia - Honfleur
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