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Paesaggi - Italia - Pré-Saint-Didier

Tanta, tanta pioggia.

Quando il meteo cambia i programmi.

Preventivare non serve sempre.

I giorni scorrono nell’attesa del workshop di fotografia naturalistica e le aspettative crescono. Foliage, colori caldi, cieli limpidi con nuvole attraenti. Quante aspettative! Ma il meteo non è d’accordo e all’ultimo impone le sue regole.

Giorni di telefonate con il nostro insegnante per il workshop atteso e desiderato da mesi. Aperto o chiuso causa Covid? Si va o no? Quanto farà freddo a ottobre?

La fantasia corre a ciò che oggettivamente ci dovrebbe accogliere: la natura splendida della Valle D’Aosta, i colori dell’autunno, composizioni estremamente varie e ultimo ma non ultimo, lezioni di scatto all’alba come al tramonto e poi sessioni notturne per le stelle. Spunti quasi infiniti per mettere in pratica nelle migliori condizioni le nozioni apprese.

Ma dal primo giorno il meteo decide diversamente e regala pioggia a catinelle. Più in alto, al lago di Verney fotograferemo addirittura sotto una nevicata. Il sole si farà vedere solo per pochi minuti.

Allora non rimane che cercare di fotografare lo spettacolo dei torrenti che si gonfiano rapidamente e di rappresentare il freddo (tanto freddo!) che oggettivamente faceva.

 

 

Geolocalizzazione: 45°45’40.7303″ N 6°59’15.9608″ E

Camera: Nikon D750

Obiettivo: 24 mm. su 24-120 mm.

Tempo: 1,5″

Diaframma: f/4

ISO: 100

Paesaggi - Italia - Pré-Saint-Didier
Da qualche parte - Italia - Bobbio Pellice

La fine dell’inverno.

Con la fine dell'inverno inizia lo spettacolo di mille piccoli torrenti.

Acqua, roccia, neve e ghiaccio ancora abbracciati.

L’approssimarsi della fine della stagione fredda è un momento particolare per un paesaggista.

Infatti i contrasti tipici dei terreni innevati lasciano spazio a prati ricoperti dell’erba dell’anno precedente pressata dal carico della neve e caratterizzata da un colore davvero poco entusiasmante.

I fiori, con le loro forme e i loro colori meravigliosi, sono purtroppo ancora completamente assenti.

Anche gli alberi non si sono ancora risvegliati e appaiono tristemente spogli senza le foglie della primavera ormai prossima.

Non è quindi propriamente il momento che invita a preparare lo zaino con la macchina fotografica e tutti gli accessori per andare in montagna a tentare qualche scatto.

Tuttavia questa è anche la stagione in cui riprendono improvvisamente vita e si rafforzano torrenti di tutte le specie e dimensioni. Affascinanti e rumorosi nella loro potenza.

Diventa quindi una buona occasione per fare i primi tentativi di utilizzo dei filtri ND e successivamente a casa per imparare a lavorare in post produzione sui dettagli degli scatti e sui contrasti che sicuramente non mancheranno.

Manca poco ormai al risveglio di Madre Natura.

 

 

 

Geolocalizzazione: 44°46’12.306″ N 7°5’51.09″ E

Camera: Nikon D750

Obiettivo: 100 mm. su 24-120 mm.

Tempo: 15″

Diaframma: f/22

ISO: 100

Da qualche parte - Italia - Bobbio Pellice
Bianco e nero - Italia - Riflessi nell'acqua di un torrente

Il fascino dei riflessi in un piccolo ruscello.

La bellezza a volta ci sfiora nelle cose più piccole.

Come un minuscolo rivolo di acqua baciato dal sole.

In un tempo di emozioni forti siamo abituati a immagini che rappresentano la dimensione più maestosa o la potenza della natura in tutte le sue forme.

Eppure, a volte, la sua bellezza ci sfiora e non la cogliamo solo perché si presenta in una veste minimale. In questi casi il piacere non è nella forza di ciò che osserviamo, ma nell’incredibile armonia che le sue forme assumono.

Può accadere di trascorrere una giornata con gli amici ammirando cime imponenti e maestose, percependo al loro cospetto quanto l’essere umano sia minuscolo. Poi al ritorno chiacchierando in allegria, compare inaspettato dietro una curva un minuscolo ruscello colpito dagli ultimi raggi di sole del giorno.

Lo stupore per questi spettacoli che possono essere eterni o durare quanto un piccolo ruscello di fine estate riempie il cuore come un dono inaspettato.

Sono, sempre e comunque, un dono del Creatore per chi ha la fortuna di goderne anche solo per un attimo mentre cammina in una giornata di fine estate lungo un sentiero di montagna.

In quel momento occhi e cuore si riempiono di una meraviglia che non ci sarà mai denaro che possa comprare.

Fortunatamente.

 

 

Geolocalizzazione: 45°4’35.998″ N 6°36’45.768″ E

Camera: Nikon D7500

Obiettivo: 65 mm. su 24-120 mm.

Tempo: 1/250

Diaframma: f/7,1

ISO: 200

Il tasto destro del mouse è disabilitato.